Categoria: Notizie
Pubblicato Mercoledì, 17 Settembre 2014 11:03
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cane bisteccaQuanti di noi danno da mangiare cibi crudi ai propri cani e gatti? Carne macinata, ossa avanzate e frattaglie, che spesso conserviamo in frigo, ignari dei possibili rischi sia per gli animali che per noi stessi. 
A dirlo è anche la Food and Drug Administration che, analizzato il problema per la prima volta, ha sentenziato che questa pratica “non è in linea con gli obiettivi di protezione della salute pubblica da rischi sanitari significativi”.

Parliamo di infezioni potenziali, certo, ma la prevenzione diventa l’unico strumento di difesa per evitare in futuro problemi al nostro organismo. In questo scenario diventa così fondamentale rivolgersi al medico veterinario che, oltre a guarire i nostri amici a quattro zampe, è in grado di indicare quali regole seguire per garantire la salute di tutta la famiglia. Saper scegliere la giusta alimentazione per il proprio cane o gatto fin da cucciolo aiuta a prevenire l’insorgere di diverse patologie, e il medico veterinario rappresenta un consulente professionista indispensabile per garantire al proprio animale una vita sana.
Fondamentale, per esempio, cuocere la carne e il pollame per uccidere i batteri pericolosi come Salmonella e Listeria, prima di offrirli al proprio animale. La Salmonella si riscontra in alimenti quali carne, pollame, uova e prodotti derivati dalle uova crudi o poco cotti. Il batterio può inoltre contaminare il latte e altri latticini crudi o non pastorizzati, così come frutta e verdura cruda. La Listeria è presente comunemente in carne e verdura non cotte e nel latte e nei formaggi molli non pastorizzati. Contrariamente alla maggior parte dei batteri, questo batterio ama le basse temperature e può crescere e diffondersi anche in frigorifero.  
“Quando si maneggia cibo crudo, si deve prestare particolare attenzione alle pratiche igieniche”, spiega William J. Burkholder, medico veterinario della Food and Drug Administration. “Occorre lavarsi le mani e qualsiasi altra cosa venga in contatto con il prodotto con acqua calda e sapone per almeno 20 secondi”. Per Burkholder “l'alimentazione del proprio animale con cibo crudo aumenta il rischio che anche le persone che lo circondano vengano in contatto con batteri responsabili di infezioni alimentari, soprattutto se i prodotti non vengono maneggiati e somministrati con attenzione”.