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cani-in-aereoLe modalità del trasporto aereo di cani e gatti sono stabilite dalla IATA - International Air Transport Association (IATA) – che pubblica annualmente un regolamento di riferimento - Live Animals Regulations (LAR) in cui sono specificate le caratteristiche dei contenitori di trasporto di oltre 1000 specie.

Sono date indicazioni circa i materiali, la forma, le dimensioni,  le aperture e gli accessi, le modalità di ventilazione, i mezzi da utilizzare per la somministrazione di cibo e acqua, le etichette di segnalazione che devono comparire sulle Le compagnie aeree si devono attenere al regolamento e segnalano ai proprietari  le caratteristiche del “trasportino” in base alle dimensioni dell’animale da trasportare.

In generale, però, per cani e gatti, trattandosi di specie che possono avere dimensioni molto diverse in base alla razza ed all’età, non esistono indicazioni numeriche precise circa le dimensioni del “trasportino”, come per esempio per le rane o i topi; anche il numero di animali per contenitore è determinato dalle caratteristiche degli animali stessi: maschi e/o femmine, giovani e/o adulti etc.

La IATA indica invece i parametri minimi che devono essere garantiti (es. l’animale deve poter stare normalmente in posizione eretta all’interno del contenitore e potersi girare, deve avere un spazio sufficiente per sedersi e sdraiarsi in modo naturale)

Nulla vieta di avere comportamenti più tutelanti del benessere animale con gabbie più ampie, anche su indicazione del proprio Medico Veterinario che meglio conosce l’animale e l’ha in cura.

Chi produce “trasportini” può indicare le dimensioni in relazione alla propria disponibilità di prodotto ma ovviamente non può specificare misure che siano a norma di legge perché impossibile.

Si tenga conto che non tutti gli aerei sono adatti al trasporto di animali, che le compagnie aeree possono avere regolamenti interni più restrittivi e che possono essere tenuti comportamenti diversi, pur sempre nel rispetto dei parametri della norma IATA, a seconda che sia autorizzato il trasporto in cabina o in stiva. (es. “trasportino” per stiva può avere di dimensioni maggiori).

Spesso i proprietari vogliono viaggiare con l’animale in cabina: il consiglio rimane quello di informarsi presso la compagnia aerea per quanto attiene le dimensioni massime accettate per il trasporto in cabina e di verificare col proprio Medico Veterinario che tale scelta sia adeguata perché la salute del nostro animale sia tutelata lungo tutto il viaggio.

LA SCELTA DELLA TRASPORTINO

Per la scelta del trasportino è necessario, una volta organizzato il viaggio, verificare le indicazioni fornite dalla compagnia aerea che effettuerà il trasporto.

Successivamente sarà opportuno contattare il proprio medico veterinario per verificare lo stato di salute dell’animale, l’idoneità al viaggio dello stesso e se le indicazioni fornite dalla compagnia aerea sono compatibili con le caratteristiche del nostro animale.

Per l’acquisto o il noleggio del trasportino si tenga conto delle indicazioni avute dal veterinario e dalla compagnia aerea.

Per i modelli ed i materiali questi devono avere caratteristiche che rispettino il benessere dell’animale ma non esistono modelli certificati o approvati dalla IATA o da enti pubblici veterinari; nessuno pertanto può sollecitare o suggerire scelte in tal senso.

La compagnia aerea provvederà ad identificare correttamente il trasportino con le indicazioni previste per i voli aerei (es. etichette che indicano la presenza nel collo di un animale, il lato del trasportino che deve essere rivolto verso l’alto,…)

I DOCUMENTI CHE SCORTANO CANI E GATTI DURANTE IL VOLO

Per la certificazione sanitaria che scorta gli animali durante il volo è necessario rivolgersi al proprio veterinario o al Servizio Veterinario della ASL in base al tipo di viaggio e di destinazione.

Per la documentazione di trasporto è necessario rivolgersi invece alla compagnia aerea che effettuerà il trasporto.

Per particolari razze potrebbe essere necessario l’intervento del Corpo Forestale dello Stato o del prefetto.